Giustizia, Pace, Integrità del Creato
Giustizia, Pace, Integrità del Creato
Giustizia, Pace, Integrità<br /> del Creato
Giustizia, Pace, Integrità del Creato
Giustizia, Pace, Integrità del Creato

Il mondo sta bruciando

Roma 23.06.2017 IPS World Desk Traduzione di: Original & Jpic-jp.org

Alte temperature da record stanno stanno stringendo gran parte del globo in una morsa e il clima torrido deve ancora arrivare. Ciò implica più siccità, più insicurezza alimentare, più carestia e spostamenti umani più massicci.

Le temperature terribilmente alte di maggio e di giugno hanno infranto record in alcune parti dell'Europa, del Medio Oriente, del Nord Africa e degli Stati Uniti, riferisce l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), aggiungendo che le ondate di caldo sono arrivate insolitamente presto. Allo stesso tempo, le temperature registrate nei primi cinque mesi del 2017 sono le medie globali della terra e del mare le seconde più alte, secondo le analisi dell'US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)NASA-Goddard Institute for Space Studies and the European Centre for Medium Range Weather Forecasting Copernicus Climate Change Service.

Europa

In Portogallo, temperature estremamente elevate di circa 40° C (centigradi) hanno contribuito alla gravità dei devastanti incendi forestali che avanzando rapidamente hanno distrutto la regione boscosa Pedrógão Grande, a circa 150 chilometri a nord-est di Lisbona, lasciando decine di morti e più ancora di feriti.

Il 20 giugno, inoltre, WMO ha riferito che il Portogallo non è l'unico paese europeo che ha sperimentato gli effetti di una temperatura estrema, visto che la vicina Spagna, con la sua primavera più calda in oltre 50 anni, e la Francia, hanno visto temperature record. La Francia dovrebbe continuare con temperature pomeridiane con 10° C sopra la media per questo periodo dell'anno.

Nel frattempo, in Spagna, informa un organismo specializzato dell'ONU, la primavera (dal 1 marzo al 31 maggio 2017) è stata estremamente calda, con una temperatura media di 15,4°, pari a 1,7° in più rispetto alla media in questo periodo (periodo di riferimento 1981-2010). Molte altre parti d'Europa, incluso il Regno Unito, hanno sperimentato temperature elevate al di sopra della medie intorno ai 30-35°.

Gli Stati Uniti

Dall'altra parte dell'Atlantico, gli Stati Uniti stanno pure sperimentando un caldo record o quasi record, ha riferito WMO. Nelle parti del deserto sud-ovest e in California, le temperature hanno fluttuato vicino ad un rovente 120° Fahrenheit (F - 49° C). Le informazione dei Media del 20 giugno hanno commentato che una parte del traffico aereo è stato fermato dentro e fuori dall'aeroporto internazionale Sky Harbor di Phoenix in Arizona perché faceva troppo caldo per volare. Le cancellazioni di volo sono state fatte in uno dei giorni più caldi negli ultimi 30 anni secondo le registrazioni del clima fatte in questo Stato USA. Un caldo vicino al record è stato segnalato anche nel deserto occidentale nel sud ovest degli USA e in California, con punte in alcuni punti di 49° C. Più di 29 milioni di californiani sono stati notificati del pericolo di calore eccessivo durante il fine settimana. Phoenix ha registrato il 19 giugno a 118° F (47,8° C). Non solo certi voli dell'aeroporto sono stati annullati, ma anche il cosiddetto Parco Nazionale della Valle della Morte, in California, ha emanato un avviso ai visitatori perché prevedeva temperature al di sopra dei 100-120° (38-49°C). La Valle della Morte detiene il record mondiale per la temperatura più alta, 56,7° C registrata nel 1913.

Nord Africa, Medio Oriente e Asia

Nel frattempo, il 17 maggio, la temperatura negli Emirati Arabi ha superato i 50° C, mentre nel centro della provincia iraniana di Kuzestan nel sud-est del paese, vicino all'Iraq, le temperature hanno raggiunto i 50° C il 15 giugno, ha dichiarato l'agenzia specializzata dell'ONU. L'onda di caldo in Marocco ha raggiunto il picco il 17 maggio, quando la Larach Station nel nord del Marocco ha registrato un nuovo record di 42,9° C. Le temperature elevate di giugno in alcune parti del mondo continuavano con temperature superiori alla media come verso la fine di maggio. La città di Turbat nel Pakistan sud-occidentale ha riportato una temperatura di 54° C. WMO pensa d’istituire un comitato internazionale di esperti per verificare la temperatura e valutare se è uguale alla temperatura di 54 ° C riportata a Kuwait nel luglio scorso.

Record senza precedenti di spostamenti

In questo periodo, il mondo ha registrato un Nuovo Record Inumano: una persona sfollata ogni tre secondi. Circa 66 milioni di persone sono state sfollate con la forza dalle loro case lo scorso anno, dichiara l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) nella sua relazione Global Trends, rilasciata prima del Giornata Mondiale del Rifugiato il 20 giugno.

La cifra equivale a "una persona sfollata ogni tre secondi" meno del tempo necessario per leggere questa frase. Tali registrazioni senza precedenti di spostamenti umani non sono dovuti solo ai conflitti. Infatti, dietro a questo "tsunami" di sfollati sia dentro che fuori dei loro paesi ci sono l'avanzare della siccità e della desertificazione.

A questo proposito, la Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione  (UNCCD) in occasione della Giornata mondiale per combattere la desertificazione (WDCD) il 17 giugno, ha avvertito che entro il 2025 - dunque meno di 8 anni da oggi - 1,8 miliardi di persone sperimenteranno un'assoluta scarsità d'acqua e due terzi della popolazione mondiale vivrà con razionamenti d'acqua.

Ora si teme che l'avanzare della siccità e dei deserti, la crescente scarsità d'acqua e la diminuzione della sicurezza alimentare possano provocare un enorme "tsunami" di rifugiati e migranti del clima. Vedi La marcia implacabile della siccità - quel 'cavaliere dell'apocalisse'. Monique Barbut, segretaria esecutiva dell'UNCCD, ha ricordato che le regioni soggette alla siccità e alla scarsità d'acque del mondo sono spesso le principali fonti di rifugiati. Né la desertificazione né la siccità per se stessa provocano conflitti o migrazioni forzate, ma possono aumentare il rischio di conflitti o intensificare i conflitti in corso, spiega Barbut. Vedi: Mideast: la siccità trasforma la gente in migranti eterni, preda dell'estremismo?  

Una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile

Parallel, l'agenzia leader delle Nazioni Unite nei settori dell'agricoltura, ha emesso numerosi avvertimenti sugli enormi impatti che la siccità può avere sull'agricoltura e la sicurezza alimentare, essendo le povere comunità rurali tra le vittime più colpite. Come mezzo per contribuire a mitigare gli effetti delle onde di calore in atto, la FAO - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura  - ha firmato il 20 giugno con WMO un accordo per approfondire la cooperazione e così dare una risposta alla variabilità climatica e ai cambiamenti climatici " minaccia potenzialmente irreversibile per le società umane, gli ecosistemi naturali e la sicurezza alimentare". Attraverso questo lavoro congiunto, le due organizzazioni lavoreranno per rafforzare i servizi agro-meteorologici e renderli più accessibili agli agricoltori e ai pescatori; per migliorare il monitoraggio globale e regionale e per poter dare avviso e risposte rapide agli eventi ad alto impatto come la siccità. L'accordo è stato firmato il 19 giugno dal direttore generale della FAO José Graziano da Silva e dal segretario generale drl WMO Petteri Taalas, durante un seminario internazionale sulla siccità organizzato dall'Iran, dai Paesi Bassi e dalla FAO a Roma. "Salvare i mezzi di sussistenza significa salvare vite umane - questo è costruire la resilienza", ha dichiarato Graziano da Silva.

Ricordando la siccità  della Somalia nel 2011che ha visto più di 250.000 persone morire di fame, ha dichiarato: "La gente muore perché non è preparata ad affrontare gli impatti della siccità, perché i loro mezzi di sussistenza non sono abbastanza resilienti. Per anni, l’obiettivo era rispondere alle siccità quando si verificano, affrettandosi a fornire assistenza di emergenza e mantenere in vita le persone ", ha continuato, facendo osservare che  "naturalmente tutto ciò è importante", mentre investire nella preparazione e nella resilienza è essenziale.

 Foto. Una prospettiva di navi arrugginite e abbandonate a Muynak, Uzebkistan, ex città portuale la cui popolazione è declinata precipitosamente con la rapida recessione del Mar Aral. Credito: UN Photo / Eskinder Debebe

Source: http://www.ipsnews.net/2017/06/the-world-is-burning/

Lascia un commento