Giustizia, Pace, Integrità del Creato
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Il fidecommesso fondiario comunitario, una soluzione per l'avvenire

Relations 14.12.2016 Hubert Lavallé Traduzione di: Jpic-jp.org

La terra, come l'acqua e l'aria, è un bene comune dell'umanità, che non dovrebbe appartenere a nessuno. La terra, che è nutrice, deve esistere in un'ottica di produzione di alimenti sani per una comunità di prossimità, nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità. E' quello che potremmo chiamare “un'agricoltura di prossimità” al servizio della sovranità alimentare.

Questo modello agricolo non entra nella tendenza attuale della mondializzazione dei mercati, dove la terra è una merce soggetta alla speculazione e dove l'uso, che se ne fa, ha meno importanza del suo valore di mercato come tale. E' da questa finanziarizzazione del fondiario che nasce il fenomeno dell'Accaparramento delle Terre Agricole. Se questo fenomeno è particolarmente diffuso nei paesi in via di sviluppo, là dove l'assenza di titoli fondiari chiari fa sovente la fortuna dei grandi speculatori internazionali, con la compiacenza o la stessa complicità delle autorità, esso è presente anche nel Quebec. In effetti, anche se certe regole sono state attuate al fine di evitare la svendita di terre agricole agli interessi stranieri, le terre non sono al riparo dall'accaparramento da parte dei produttori locali o dell'agro-industria nel loro appetito per la monocoltura destinata all'esportazione.

Esistono tuttavia delle soluzioni alla nostra portata per riappropriarci del territorio. Una di queste è la creazione di fidecommesso fondiaria agricola (FFA) di utilità sociale, cioé il tipo di fidecommesso che beneficia una comunità per conservare terre destinate a colture biologiche.

Il manuale dell'anti-speculazione immobiliare. Una introduzione alle vendite fidecommisso fondiarie comunitarie[i] documenta la storia dell'evoluzione di questo modello e può servire di guida alla sua applicazione.

Nel Quebec, la creazione e l'amministrazione di fidecommessi sono regolate dal Codice Civile, che vi dedica parecchi articoli specifici (dal1260 al 1298). Il primo vantaggio di questo genere di proprietà è che il fidecommesso esiste solo per il compimento degli obiettivi per i quali è stato avviato. In più, questi obiettivi non possono essere modificati che da un giudizio del tribunale e per di più solo con lo scopo di adattarli per assicurare il proseguimento dello spirito originario.

Così, quando un proprietario fondiario decide di lasciare un suo bene (la terra) in fidecommesso per assicurarsi, per es., che lo si utilizzerà solo per l'agricoltura biologica destinata a un mercato di prossimità, ogni produttore che coltiverà questa terra avrà l'obbligo di produrre alimenti biologici certificati e distribuirli localmente; e questo, finchè il termine del fidecommesso non scadrà. Se si aggiunge che il fidecommesso di utilità sociale può essere perpetuo, si ha così un mezzo molto valido per conservare sana una terra agricola in buona salute, allo scopo di nutrire la popolazione locale.

La terra che è conservata in FFA non è più la proprietà di individui. Al momento della creazione del FFA, si nomina un consiglio fiduciario, che sarà incaricato dell’amministrazione del bene.

Questo consiglio è generalmente composto, in parti uguali, dai rappresentanti della comunità, dai produttori e dei consumatori dei prodotti agricoli. Queste persone sono nominate affinché gli obiettivi stabiliti siano realizzati e la perennità della FFA assicurata. La terra non più essere venduta ed è quindi fuori mercato speculativo e protetta dalle logiche dell'accaparramento di terre.

Gli FFA possono essere anche una risposta al problema dell'accesso alla terra, causato fra l'altro, dalla speculazione sfrenata degi ultimi trent'anni, che ha reso il prezzo d'acquisto delle terre, in molte regioni del Quebec, inaccessibile per i giovani diplomati delle scuole di agricoltura. Infatti in Quebec la successione fra padri e figli è sempre meno frequente e i figli degli agricoltori prendono in mano, meno di prima, le redini dell'azienda agricola dei loro genitori. Il FFA può quindi essere di aiuto all'obiettivo di favorire l'accesso alla terra, offrendo il suo uso a titolo gratuito o con veramente poca spesa.

Si ritorna quindi all'idea (del tempo passato) delle terre comunali che servivano a produrre alimenti per i villaggi e le municipalità dei dintorni. In questa prospettiva, la terra non è più un bene speculativo, ma una risorsa messa in comune a beneficio della comunità. Il produttore, per quanto gli riguarda, può benissimo essere proprietario del fondo di commercio, degli edifici, delle infrastrutture e del macchinario necessario al suo mestiere e vivrà anche meglio perchè meno indebitato.

Al momento di cedere il posto al successore, egli potrà beneficiare dei miglioramenti apportati e dal valore aggiunto dalla sua gestione. In ogni caso la terra protetta dal FFA non potrà mai più essere venduta!

[i] Le manuel d'antispéculation immobilière. Une introduction aux fiducies foncières communautaires (Écosociété, 2014)

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